31/12/10

Filosofia "terra terra"

Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori. (Albert Camus) Ecco perchè i miei articoli hanno pochi commenti!!!

25/05/08

3^ Edizione della ricerca sul rating di basilea2 su distretto T.A.C. di barletta-Andria

Ricerca effettuata dagli studenti del Progetto Sirio degli Istituti: o I.T.C.S. “E.Carafa” di Andria o I.T.C.S. “M.Cassandro” di Barletta Il Settore T.A.C. (Tessile-Abbigliamento-Calzature) di Andria-Barletta alla prova del Rating di Basilea2 III Edizione anno 2008 - Bilanci 2006 - Venerdì 23 maggio 2008 alle ore 17, presso l’I.T.C.S. “E.Carafa” di Andria gli studenti del Progetto Sirio di Andria e Barletta, saranno lieti di incontrare tutti coloro che a vario titolo sono interessati al contenuto della ricerca in questione (imprenditori, professionisti, banche, pubblica amministrazione, insegnanti, studenti, ecc…), durante un seminario che vedrà la partecipazione di illustri relatori che contribuiranno con la propria esperienza a fare chiarezza su di un settore che per anni è stato “fiore all’occhiello” del nostro territorio. Programma del seminario: ore 17,00 Inizio lavori con interventi di Lucia de Mari (moderat.) Giornalista Gazzetta del Mezzogiorno Cataldo Varesano Preside ITCS “E.Carafa” di Andria Carla D’Urso Preside ITCS “M.Cassandro” di Barletta Antonio Griner Assessore alle Finanze del Comune di Andria Riccardo Inchingolo Agenzia delle Entrate di Barletta Michele Tucci Direttore Banca di Andria Credito Cooperativo Vincenzo Civita Ordine Dottori Commercialisti Gaetano Macario APCO (Assoc.Profess.Consulenti Direzione e Organizzazione) Tommaso Arnese Direzione Calzaturificio Cofra Ruggiero Cristallo Presidente UCID Gruppo Pugliese Premiazione degli studenti Ore 19,00 Chiusura Lavori Guarda le foto dell'evento: >>>

15/01/07

Che formazione serve per un sistema che sta vivendo una svolta epocale?

“La risorsa umana è strategica”, questo giudizio lo sentiamo ovunque, probabilmente esso è forse più recitato che praticato. Il perché è da addebitare al numero abbastanza esiguo di aziende realmente capaci di promuovere processi cognitivi a carattere continuo e di apprendere dalla loro esperienza. La formazione, quale centro di prestazioni di servizi di apprendimento, dovrebbe essere una delle leve più importanti per promuovere e sostenere processi di cambiamento, il cui successo dipende prevalentemente dalla capacità di gestire e valorizzare nel miglior modo possibile il capitale umano in azienda. >>>

19/12/06

Relazione conclusiva seminario sull'Etica d'Impresa

“La Responsabilità Sociale degli Imprenditori, l’unica via per la Crescita e lo Sviluppo”, questo il tema del seminario organizzato dal Gruppo Pugliese dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) svoltosi martedì 5 dicembre u.s. a Barletta presso l’ITC “M.Cassandro”.Eccellente il cast dei relatori, composto da imprenditori, dirigenti e liberi professionisti, appartenenti ad aree di business diverse tra di loro, ma convergenti su di un obiettivo comune e condiviso da tutti: quello della Responsabilità Sociale delle Imprese (RSI) e del nuovo ruolo a cui sono chiamati i manager.La premessa del seminario era quella di porre l’attenzione al ruolo dell’impresa non soltanto come attore economico, ma anche come istituzione sociale, sottolineando l’importanza di rapporti di fiducia tra l’impresa ed i suoi stakeholder, sia interni (azionisti, manager, dipendenti), sia esterni (fornitori, clienti, collaboratori, partner, comunità locali, giovani, pubblica amministrazione, ecc…).Per realizzare questo cambio di missione, quasi di identità, tutti concordano sulla presenza in azienda di una nuova classe dirigente, che sappia identificare ed utilizzare al meglio nuovi paradigmi manageriali capaci di illuminare la strada da percorrere per la crescita e lo sviluppo delle nostre aziende.Il tema scottante e l’idea guida ambiziosa, non hanno intimorito i vari relatori, che hanno raccolto la sfida dando il meglio di loro stessi, interpretando il tema della RSI, basandosi sul modello della Triple Bottom Line, famoso proprio per le tre prospettive: Economico-Finanziaria, Ambientale e Sociale.Per ciascuna delle tre prospettive i vari relatori hanno individuato Fattori Critici di Successo e identificato una serie di Key Performance Indicator necessari a creare il Rating Etico dell’azienda.Questa nuova valutazione (Rating) si è resa necessaria in seguito alla rivalutazione degli “asset intangibili” (capitale umano, relazionale e strutturale) a discapito di quelli “tangibili” (denaro, mat.prime, investimenti, manodopera, ecc…) il cui peso nella creazione del valore aziendale è ormai ridotto ad un misero 20-30%.L’artefice di questo cambiamento, o se vogliamo rivoluzione, è stato l’Uomo, è lui il colpevole, egli viene quotidianamente bombardato da stimoli ed impulsi che lo cambiano, modificando le sue conoscenze, le sue capacità e di conseguenza i suoi bisogni, i suoi desideri e le sue aspettative.Non c’è molto da meravigliarsi, fa parte delle regole del gioco, è la regola che muove l’Universo. E’ la legge universale della fisica, tutto si evolve e si sviluppa. E’ l’Evoluzione, il Progresso, non possiamo opporci o fermarlo. E’ questo “Uomo Nuovo” che spinge le aziende in cui egli lavora sulla strada dell’Evoluzione. Il nuovo modo di fare impresa vede la centralità della persona e della sua dignità in quanto essere umano.Allora necessitano nuove capacità di giudizio, nuove direttive di azione, nuovi principi di riflessione, in poche parole: un nuovo modo di fare le cose, perché purtroppo queste “macchine pensanti” fanno del loro meglio solo quando sono opportunamente coinvolte in progetti di cui condividano gli obiettivi e che li vedano impegnati in prima linea, come protagonisti e non certamente come semplici comparse.Ecco, quindi, la necessità di nuovi modelli manageriali (dovuti al passaggio dall’era industriale a quella della conoscenza), di eventuali sistemi incentivanti, di trasparenza e di condivisione di obiettivi, finalizzati al bene comune di tutti gli artefici di questo girotondo aziendale allargato (gli stakeholder). Le aziende che si ostineranno ad ignorare i cambiamenti avvenuti nell’Uomo e continueranno ad imporre i vecchi modelli manageriali, correranno il rischio di perdere le loro menti migliori e di allontanare i giovani, con la conseguenza di abbassare terribilmente la propria efficienza operativa e le successive performance di qualità nei confronti della clientela.In poche parole non riusciranno a resistere alla competitività creatasi ovunque nel mercato e correranno seri rischi di default.Le altre, invece, quelle che tra la scelta di farsi cambiare oppure di cambiare insieme ai propri uomini, sceglieranno la seconda strada, saranno meritevoli di raccogliere a piene mani vantaggi ed opportunità.Ma su questa strada, non c’è posto per l’ipocrisia, chi usa espedienti di seconda mano e agisce con la mentalità da “furbetto del quartierino”, prima o poi incontrerà le nuove pattuglie di poliziotti, chiamati: moralità, legalità, trasparenza, sostenibilità, ecc…, tutori di un nuovo codice della strada che non concede sconti a nessuno, conosciuto con il nome di Etica. E’ un testo unico che raccoglie l’Etica Individuale, quella Aziendale e quella Sociale, con l’obiettivo di regolare, non di correggere, il capitalismo. Regolare vuol dire utilizzare regole di comportamento animate da valori seri ed indissolubili, basati sulla giustizia, sul primato della persona umana e sulla sua partecipazione alle decisioni che riguardano il proprio destino.Regole nuove in un contesto aziendale-ambientale-sociale nuovo, ecco la parola d’ordine per il futuro.La nuova realtà vede da un lato il consumatore, diventato più critico e più informato, che ha delle aspettative e si fa portatore di nuove istanze sociali e dall’altro lato l’impresa, che dovendo correre alla conquista del “consenso sociale”, dovrà strutturarsi eticamente, attivando nuovi processi ed utilizzando nuovi strumenti in grado di migliorare l’azienda dall’interno, in piena coerenza con le proprie criticità sociali. Queste imprese che decideranno di intraprendere il cammino etico-sociale dovranno prima di tutto comunicarlo, farlo sapere a tutti, a partire dai propri dipendenti, passando per i consumatori ed approdando agli azionisti, alle istituzioni, ai mercati finanziari .Il percorso è ancora lungo ma, se l’impresa non parla …nessuno dei suoi interlocutori potrà mai sentirla! Ruggiero Cristallo Referente UCID Gruppo Pugliese

06/11/06

I Manager fanno le cose bene, i Leader fanno le cose giuste

Il buon senso comune è pieno zeppo di massime come questa e le utilizza per incoraggiare i manager a fregiarsi dell’etichetta di “leader”. Esasperando questi concetti si potrebbe ottenere il seguente eccesso: il manager è uno sgobbone, mentre il leader è il dirigente raffinato, che guarda lontano e che escogita strategie. Dal momento che a nessuno piace sgobbare, allora ecco spiegata la corsa a sembrare raffinati, a ipotizzare strategie a medio lungo termine, a parlare di internazionalizzazione, etc…etc…, da parte di chiunque abbia una qualche responsabilità in azienda. Tutti in giro a sfoggiare la spilletta di leader appuntatasi autonomamente.Eppure la differenza tra un manager e un leader è molto più profonda di quanto pensino i nostri portatori di spillette. >>>

18/10/06

Come far diventare l’Etica d’Impresa un Vantaggio Concorrenziale

La coscienza etica sta diventando un elemento di qualità di cui si deve tenere conto nel processo vitale di un’azienda. ma per fare in modo che l’Etica d’Impresa sia considerata come un effettivo “valore aggiunto” aziendale, è necessario che essa non venga declassata ad una semplice operazione di facciata tesa solo a migliorare l’immagine dell’impresa attraverso sporadiche operazioni di marketing. Quello che occorre è ben altro. Sono necessarie politiche che concretizzino interessi comuni a tutti gli stakeholder e favoriscano un’ottimizzazione dei rapporti di gestione sia interni che esterni all’impresa. Possiamo senza dubbio registrare una “nuova cultura” che si va diffondendo rapidamente, entrando sempre di più nelle logiche del management, nello spirito dei consumatori e nelle coscienze dei lavoratori; tanto da farci affermare che le regole di questo gioco andrebbero definite dai sociologi, piuttosto che dai professori di economia. >>>

20/09/06

Populorum Progressio: evoluzione e progresso per l'uomo e l'azienda

Chiedo umilmente perdono a papa Paolo VI, per aver utilizzato il titolo della Sua magistrale enciclica, ma sono certo che mi capirà, visto e considerato che l’ho impiegato per un nobile fine. La dinamica dei rapporti sociali, che sta condizionando l’Uomo e la società in cui vive, è in continua fibrillazione. Essa ha un nome: Evoluzione e Progresso. >>>

27/07/06

Cosa spinge i manager a rimandare sempre a domani?

Quante volte rimandiamo sempre a dopo, a domani, i compiti spiacevoli che pur dovremmo fare! Quante scuse tiriamo fuori per non farlo. E’ un problema comune. Chi più, chi meno, siamo tutti afflitti dal male del procrastinare, cioè del vizio di rimandare sempre ciò che dobbiamo fare, dall’oggi al domani, di differire, dilazionare, posticipare, prorogare, rinviare, ritardare. “Procrastinare” deriva dal latino “pro” ( in avanti ) e “cras” ( domani ), da cui “rimandare a domani”. Si dice, infatti “prima o poi devi deciderti, non puoi sempre procrastinare”. Per alcuni si tratta di un problema cronico, per altri colpisce solo alcune aree della loro vita. I risultati, però, sono quasi sempre gli stessi: tempo sprecato, opportunità non colte, performance deludenti, commiserazione, o ulteriore stress. Procrastinare significa fare cose di secondaria importanza e trascurare quelle più importanti. Noi tutti sembriamo fare presto e bene cose che ci piace fare, o che ci divertono. Quando però ci rendiamo conto che il compito è difficile, scomodo, o che ci causa timore ed apprensione, allora ci facciamo alzare la temperatura e ci ricoveriamo d’urgenza nel reparto di degenza speciale, quello della procrastinazione, dove il presente cede il posto al domani. >>>

21/07/06

Consulenti aziendali, l'esperienza premia.

E' questo il verdetto della ricerca condotta da APCO (Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Direzione ed Organizzazione), su un campione di circa 500 consulenti. Leggi questo interessante servizio... >>>

12/07/06

“La Disfida di Berlino” - Siamo i campioni del mondo!

Siamo i campioni del mondo! E non poteva essere diversamente dopo anni anzi, diciamolo, forse secoli di attesa. La finalissima dei Mondiali di calcio FIFA 2006 Italia – Francia, che domenica 9 luglio ci ha fatto sognare con un 6 – 4 arrivato ai calci di rigore, ha un precedente sul campo vecchio di ben 503 anni, quando lo stadio era terra d’arme e l’abilità si misurava con colpi di spada anziché con azioni di dribbling. Il 13 febbraio 1503 quell’Italia - Francia si chiamò Disfida di Barletta e già da allora l’orgoglio di una nazione primeggiava sopra ogni cosa, perché fu il capitano Fieramosca a decretare la vittoria! Correva l’anno di grazia 1503 quando a Barletta una rappresentativa di tredici cavalieri Italiani capitanati dal famoso Ettore Fieramosca affrontò la "squadra" dei Francesi per una questione di onore. I Francesi avevano sparlato con gli Spagnoli (questa volta Tedeschi) della scarsa bravura cavalleresca degli Italiani, i quali per cancellare l'offesa chiesero secondo il copione del tempo un duello fra le rispettive squadre, che ebbe puntualmente luogo con la netta vittoria dei tredici Italiani sui tredici Francesi. Non fu un gioco propriamente pulito fra corazze e spadoni ma allora furono le armi ed il sacro furore nazionale a mettere uno fisso in schedina. Con la splendida disputa calcistica di domenica sera, ripensando a Fieramosca e compagni, non ci siamo accontentati di una Nazionale italiana semplicemente in grado di onorare il calcio proprio con la Francia…noi abbiamo vinto, in barba a chi ci ha denigrato e soprattutto rivendicando la passione genuina di un popolo e dei suoi undici campioni per uno sport che non può e non deve essere violato da scandali. Certo per Barletta e i Barlettani ogni dubbio è fugato: la vittoria era già in tasca nostra da oltre cinque secoli, e chissà che il capitano Cannavaro non fosse stato insignito cavaliere con una spada sulla spalla proprio da messer Fieramosca, e chissà che la scena della “decapitazione” della Francia calcistica con l’espulsione di uno Zidane offeso - al quale è stato riconosciuto il doveroso cavalierato di miglior giocatore con la consegna del Pallone d’oro – non fosse stata vissuta in quel lontano inverno 1503 nei pressi di qualche cittadina francese. Di sicuro la storia si è ripetuta con un uno fisso degno della nostra orgogliosa, caparbia Italia e questa volta tra maxi schermi e parate di gloria, con il saluto delle frecce tricolore al rientro dei nostri in patria e la grande festa dei numerosi Italiani all’estero, tutti riuniti all’ombra della scintillante Coppa del Mondo FIFA 2006. (Samantha Vinella)

04/07/06

Cosa sognano i nostri imprenditori mentre dormono?

E' ampiamente dimostrato che solo quando sogna, l'uomo riesce a staccarsi dal quotidiano, ad essere lungimirante e quindi a volare alto. E se questo uomo fosse un dirigente o imprenditore, verrebbe voglia di chiedersi: "Quali idee o progetti sogna, mentre dorme, la nostra classe manageriale? Tutti concordano nell'affermare che la maggior parte delle grandi realizzazioni imprenditoriali sono nate da un sogno, perciò proporrei di approfondire l'argomento considerando gli enormi interessi in gioco. >>>

21/06/06

Dove è finito lo spirito imprenditoriale?

Ciascuno di noi ha ricevuto durante la Cresima i sette doni carismatici dello Spirito Santo. Questi doni influenzano la vita interiore di ciascun essere umano battezzato. Alcuni di essi agiscono sulla mente dell’uomo, altri sulla sua volontà. I primi quattro doni che agiscono sulla mente dell’uomo sono: sapienza, intelligenza, consiglio e scienza (o conoscenza), mentre gli altri tre, che agiscono sulla volontà sono: forza, pietà e timor di Dio ( o senso di colpa). >>>

08/06/06

Dove può arrivare un’impresa senza valori?

Le performance di un’azienda, a volte affascinanti e a volte deludenti per i risultati raggiunti, possono essere meglio apprezzate, solo se si riuscisse a comprendere gli atteggiamenti, i sentimenti e i comportamenti che contraddistinguono la comunità di persone, che vivono in quella stessa azienda. Ma dove troviamo queste caratteristiche estremamente umane delle nostre aziende? Non vi è traccia di esse, ho provato invano a cercarle ma non le ho mai trovate: ho consultato le visure delle camere di commercio, le note integrative dei bilanci, le relazioni degli amministratori, le certificazioni degli enti predisposti, perfino il DPS sulla privacy, tutto tempo sprecato e alla fine mi sono arreso. Il verdetto di tale ricerca afferma che non c’è traccia di quello che potremmo definire il “volto umano” delle nostre aziende. >>>

22/05/06

Benchmarking: non è “roba” per tutti.

Era una metodologia manageriale tra le più in voga negli anni ’90, poi il silenzio o l’assenza dalle prime pagine, tanto da farci pensare che fosse stata solo un capriccio del management o forse solo una moda del momento. In quegli anni, era quasi impossibile leggere una rivista o partecipare ad un convegno, senza sentire parlare del Benchmarking. I guru avevano sentenziato che le imprese avrebbero dovuto utilizzarlo per sopravvivere. Mi sa che avevano proprio ragione, almeno considerando quante aziende sono venute meno. Qualcuno ultimamente deve avere scoperto questa strana maledizione e ne ha sparso la voce, visto il recente ritorno di fiamma verso il Benchmarking. Tra le principali motivazioni di tale ritorno, credo ci sia la competizione globale: poichè il “mondo” comincia ad essere sempre più stretto, le società che si fronteggiano in esso si convincono sempre più che per sopravvivere devono, non solo eguagliare, ma sicuramente superare le metodologie operative dei propri concorrenti. >>>

"Passo Avanti" per il rating dei calzaturifici di Barletta

Gli studenti del corso Sirio serale dell’ITC “Cassandro”di Barletta, hanno condotto una ricerca per determinare lo stato di salute dei calzaturifici barlettani, alla vigilia dell’entrata in vigore del nuovo accordo di Basilea2. L’analisi degli ultimi tre bilanci depositati di 25 calzaturifici, è stata svolta dagli studenti con l’apporto del loro insegnante di Economia Aziendale Prof. Cosimo Sgamma e con il coordinamento del Consulente di Direzione Ruggiero Cristallo. Il Progetto denominato “Passo Avanti” ha coinvolto a vario titolo diversi stakeholder, interessati al contenuto della ricerca: l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Trani, il Collegio dei Ragionieri di Trani, l’APCO – Ass.Profess.Nazionale Consulenti di Direzione e Organizzazione, l’Anci del Distretto, la Cedam srl di Barletta come partner informatico per l’utilizzo del software. Tutti i Partner del Progetto concordano sul responso finale del rating, che attribuisce alle aziende un elevato grado di vulnerabilità, anche se momentaneamente in grado di far fronte ai pagamenti dovuti. Autofinanziamento e Patrimonializzazione sono “normali”, mentre Copertura Oneri Finanziari, Gestione Capitale Investito e Redditività sono “scarsi”. Gli anni esaminati sono in parte influenzati dalle politiche fiscali adottate per sfruttare i condoni relativi agli esercizi 2002 e 2003. La ricerca mette in evidenza una crescita del fatturato di circa il 9% avvenuta nel 2003 ed una sostanziale riconferma per il 2004. Dal risultato economico sembra evidente che la politica di prezzo non ha consentito di conseguire margini netti necessari per migliorare la patrimonializzazione delle aziende. La ricerca effettuata mette in evidenza che il campione esaminato presenta una insufficiente redditività operativa. Bisogna precisare che solo l’autofinanziamento del 2004 inizia ad avere caratteristiche di normalità, perciò persiste la difficoltà di coprire gli oneri finanziari e questo a lungo andare può compromettere la normale capacità patrimoniale delle aziende esaminate, visto e considerato primo che il capitale investito risulta ancora elevato determinando maggiori esigenze di finanziamento e secondo che a breve è previsto un rialzo dei tassi bancari. Le aziende analizzate per reagire ai cambiamenti imposti dalla domanda di mercato stanno sacrificando utili e parte del cash flow; non possiamo far altro che augurare loro di concentrarsi soprattutto sull’incremento di valore del proprio capitale intangibile (umano, strutturale e relazionale), perché saranno queste le leve che insieme al prezzo si dovrà imparare a “governare” per il futuro. La ricerca del prossimo anno ci fornirà una risposta definitiva in merito. Scarica la ricerca >>>

14/04/06

La riforma dell'accesso alla Professione di Informatico

La professione di informatico, per effetto di tale riforma, è pertanto divenuta una professione protetta con la conseguenza che non può più essere esercitata senza essere iscritti all'Albo degli Ingegneri sezione A. In pratica solo gli ingegneri informatici sono i veri informatici, quelli laureati in scienze dell'informazione devono sottoporsi a diversi esami per esserlo. Tutti gli altri potrebbero essere denunciati per esercizio abusivo della professione. >>>

28/03/06

Come sarebbe bello rivivere il periodo del “Dolce Stil Novo”

Avvisiamo subito coloro che si sentono confusi o che sono arrivati a questo articolo, tramite un qualsiasi motore di ricerca, che non parleremo sicuramente del movimento nato nel ‘200 del millennio precedente, bensì degli Stili di Leadership dei nostri imprenditori, specialmente di quelli delle piccole imprese. E’ un tema quello della Leadership, che da diversi anni è al primo posto nella graduatoria delle variabili che condizionano le relazioni interne aziendali. >>>

23/03/06

Premio Drink dell'anno alla Cedam con il suo "cocktail del successo"

A tutti coloro che verranno a trovarci verrà offerto il drink del momento: "il Cocktail del Successo". E' il drink più richiesto da imprenditori e manager. Potete trovarlo soltanto presso il nostro bar, al seguente indirizzo: Cedam srl Via Pascoli, 76 70051 Barletta http://www.cedam.it/

13/03/06

Re da te per un giorno - Tour itinerante tra gli studi commerciali

Se sei un Commercialista, un Consulente Aziendale, un Consulente Finanziario.... interessato a presentare ai Tuoi clienti, presso il Tuo studio o dove vuoi Tu, le nuove modalità richieste dall'accordo di Basilea2, contattaci per concordare i dettagli. Ti manderemo il nostro Consulente/Formatore che ti farà diventare Re per un giorno. Potrai ritagliarTi tutto lo spazio che vorrai. Insieme presenteremo ai Tuoi clienti: le nuove modalità di misurazione del rischio di credito le implicazioni per le banche gli impatti sulle PMI le eventuali opportunità da sfruttare per le PMI Inoltre verrà presentata la ricerca, condotta da K Finance, sui rating dei settori manifatturieri italiani. Tale ricerca è alla III Edizione e ogni anno si estende sempre di più. Stavolta il campione di aziende su cui è stata effettuata la ricerca ammonta a 146.723 Per l’attribuzione del rating è stato utilizzato il modello di rating K Value, sviluppato da KFinance e distribuito in Puglia dalla Cedam. Per ulteriori dettagli o per prenotare il giorno da te prescelto, clicca sul seguente link: clicca

Progetto Passo - Avanti

Ricerca condotta per determinare lo stato di salute delle aziende calzaturiere di Barletta. Dall’analisi dei bilanci delle aziende in questione, verrà rilevato lo scenario in rapida evoluzione di questo settore e il, più o meno lento, cambiamento che gli stessi imprenditori stanno cercando di gestire. Verranno esaminati i bilanci degli ultimi tre esercizi per ciascuna azienda, al fine di una migliore interpretazione degli indicatori chiave relativi alla gestione. Stakeholder individuati nel progetto: Associazione Consulenti di Direzione ed Organizzazione – Delegazione Puglia (APCO) Ordine dei Dottori commercialisti di Trani Collegio dei Ragionieri di Trani ANCI – Assoc. Nazionale Calzaturifici Italiani, Delegazione territoriale del Nord Barese Presidenza ITC “Cassandro” di Barletta Studenti della 5^A del Progetto Sirio ITC “Cassandro” di Barletta Cedam srl – Consulting & System Integration La Gazzetta dell’Economia >>>

Il Gergo manageriale è ben compreso nel proprio contesto?

Si fa un largo impiego di termini come budget, obiettivi, previsioni, proiezioni, e magari anche predizioni, come se fossero dei sinonimi ed infatti sono spesso utilizzati così nel linguaggio di tutti i giorni. In un contesto imprenditoriale, tuttavia, ciascuno di essi rappresenta un concetto con un significato specifico e differente da quello degli altri. Un uso improprio di tali termini causa confusione e può condurre a conseguenze molto spiacevoli. Addirittura a volte si riscontra in alcune aziende una propria terminologia, quasi un dialetto, e tutto ciò a prescindere dall’area funzionale. Non si sottrae da questa triste verifica, nemmeno l’area amministrativa, che confonde il bilancio di verifica con la situazione dei conti. >>>

27/02/06

CONSULENTI IN FINANZA D’AZIENDA

una certificazione richiesta nel mercato del lavoro,necessaria per accedere all’Albo InSide Professional Training contribuisce alla formazione di una nuova generazione di professionisti, i consulenti aziendali specializzati in Rating e Finanza d’impresa, e di fornire a chi desidera entrare a far parte dell’Albo dei Consulenti in Finanza d’Impresa la preparazione richiesta dall’ente curatore dell’albo, l’Istituto Nazionale di Ragioneria. Una professionalità sempre più ricercata nel nuovo scenario dei rapporti tra banche e imprese che accedono al credito, che si sta imponendo a seguito degli accordi interbancari denominati Basilea 2. Il corso di formazione K Value Certified Advisor, realizzato da InSide Professional Training in collaborazione con K Finance, società di consulenza specializzata in operazioni di finanza straordinaria, offre una preparazione qualificante per diventare un professionista in grado di fornire una consulenza specializzata nel calcolo, nell'analisi e nella presentazione dei parametri fondamentali per la gestione e la pianificazione degli equilibri finanziari dell'azienda. In sostanza, una figura professionale di grande attualità, richiesta dal mercato e dal nuovo contesto del credito che si delinea mano a mano che gli accordi interbancari di Basilea 2 diventano operativi. >>>

20/02/06

Il "Passaggio del Testimone" - articolo pubblicato sulla rivista Summa -

Le piccole e medie imprese italiane che dovranno affrontare il problema del passaggio generazionale nei prossimi dieci anni sono il 40% del totale. Come fare in modo che "vinca" l'impresa. >>> Questo il contributo al tema fornito da Ruggiero Cristallo alla rivista Summa, mensile ufficiale dei ragionieri Commercialisti ed Economisti d'Impresa

17/02/06

Seminario su Basilea2 c/o Ordine Dottori Commercialisti Brindisi

Si è concluso positivamente il seminario K Finance su Basilea2, tenutosi presso l'Ordine dei Dottori Commercialisti di Brindisi, il 16 Feb 2006. Relatori: G. Grasso - Presidente K Finance R. Cristallo - Formatore K Value in Puglia ore 14.30 Introduzione e obiettivi dell’incontro BASILEA 2 – LINEE GUIDA ore 14.45 Basilea 2: concetti di base ed effetti sulle imprese ore 15.15 Il rating dell’industria italiana: la ricerca K Finance Rating 2005 IL RATING E L’IMPRESA ore 15.45 Rating: cos’è e come si determina ore 16.15 Preparare l’impresa a Basilea 2: misurare, comunicare e pianificare il rating ore 16.45 coffee break STRUMENTI DI FINANZA STRAORDINARIA ore 17.00 Il Private Equity ore 17.45 Il Mezzanine ore 18.00 Conclusione dei lavori Ringraziamo per l'ospitalità: il Presidente dell'Ordine di Brindisi: il Prof. Gian Paolo Zeni il Vice Presidente: Prof. Dott. Valerio Distante la segreteria dell'Ordine Alla fine dell'incontro il nostro Amministratore Cedam: Ruggiero Cristallo, è stato insignito ad honorem da parte della Fondazione Dottori Commercialisti del titolo di: -Cavaliere dell'Amministrazione -Maestro e Magistrato in materia di conti e di bilancio -Signore delle sistemazioni amichevoli

13/02/06

Che cosa sta facendo il Popolo di mezzo?

L’argomento è uno di quelli che scottano, ma non possiamo permetterci il lusso di aspettare che si raffreddi da solo, non ne abbiamo il tempo. Dobbiamo procedere in fretta, urgono decisioni immediate sulla rotta da prendere. Stiamo andando a sbattere contro qualcosa più grande di noi. Si sta parlando della conduzione dei collaboratori e delle relazioni che intercorrono in azienda fra i diversi livelli della struttura. Ce lo ha insegnato Anthony con la sua torre, che in azienda c’è un gap tra il livello superiore (quello del primo piano), che si occupa di strategia, e il livello del piano terra, che si attiene a quanto previsto dalla tattica. >>>

06/02/06

E’ più utile un orologio che va cinque minuti avanti, oppure uno che è completamente fermo?

La risposta a questo quesito mi ha condizionato tutta la vita. Ero al primo giorno di università, tanta gioia, tanto entusiasmo, tante aspettative. Durante la prima lezione, il professore che ci accolse, ci puntò subito il dito contro e ci rivolse quel semplice quesito dell’orologio. Sembrava così innocente, come innocenti eravamo tutti noi al primo giorno da studenti. All’unanimità rispondemmo che per noi l’orologio con soli 5 minuti avanti, era certamente più utile rispetto a quello fermo. La strage degli innocenti. Nessuno di noi immaginava cose stesse per accaderci. >>>

Il 16 Febbraio seminario su Basilea2 a Brindisi, presso l'Ordine dei Dottori Commercialisti,

relatori: G. Grasso - Presidente K Finance R. Cristallo - Formatore K Value in Puglia ore 14.30 Introduzione e obiettivi dell’incontro BASILEA 2 – LINEE GUIDA ore 14.45 Basilea 2: concetti di base ed effetti sulle imprese ore 15.15 Il rating dell’industria italiana: la ricerca K Finance Rating 2005 IL RATING E L’IMPRESA ore 15.45 Rating: cos’è e come si determina ore 16.15 Preparare l’impresa a Basilea 2: misurare, comunicare e pianificare il rating ore 16.45 coffee break STRUMENTI DI FINANZA STRAORDINARIA ore 17.00 Il Private Equity ore 17.45 Il Mezzanine ore 18.00 Conclusione dei lavori Siamo a disposizione per eventuali seminari, convention, corsi,..., durante i quali presentare la ricerca KFinance ed il prodotto Kvalue. >>>

30/01/06

Ogni imprenditore per imparare a volare deve avere accanto un ”angelo custode”

Avreste mai pensato che per diventare imprenditori, fosse necessario imparare a volare? Si stanno aprendo diverse “scuole guida” ed il numero di iscrizioni aumenta di giorno in giorno. Qualche Business School ha adeguato la propria offerta formativa inserendo corsi specifici in materia, ma il mercato ha un leader che può contare su di un numero infinito di “professional” che non temono la concorrenza, sono gli “angeli custodi”. A questa nuova attività consulenziale, si sono candidati in parecchi, membri appartenenti a categorie protette e non. Ciascuno con la propria dote di saper dire, di saper fare, di saper cosa fare. >>>

ISO 27001/BS 7799

La BS 7799:2 -Information Security Management System (ISMS)- è stata la principale norma di riferimento per l'applicazione di un Sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni, oggi evoluta nella ISO/IEC 27001:05 (ISMS: Information technology -- Security techniques -- Information security management systems -- Requirements) In un contesto dove le violazioni dei sistemi di sicurezza (crimini ed attacchi informatici) sono in continuo aumento, è diventato necessario dotarsi di un sistema che garantisca una gestione sicura delle informazioni (rischi informatici). Le informazioni custodite con mezzi informatici rappresentano ormai oltre il 60% del capitale intellettuale aziendale. >>>

23/01/06

Sceglietevi una posizione competitiva sul mercato

Ricordate la matrice della differenziazione di Mathur? Ne abbiamo parlato in qualche articolo precedente. Oggi facciamo un passo avanti, anzi due. Spostiamoci ad esplorare la natura della differenziazione sia per il Merchandise che per il Supporto. Dopo aver ben recepito quanto contenuto nella matrice precedente, proviamo ad esplorare cosa potrebbe emergere spingendoci più in profondità nell’analisi delle due variabili. Cominciamo con il Supporto e guardiamolo con un paio di occhiali le cui lenti si chiamano: Personalizzazione e Competenza. >>>

La crittografia

Questo documento è abbastanza tecnico, ci scusiamo in anticipo se non è molto chiaro, ma spesso le risposte a domande quali "come funziona?" richiedono di entrare nei particolari. E' l'ultima dei 3 capisaldi della sicurezza online: l'autenticazione degli utenti (certificati digitali), l'integrità dei dati (firme digitali) e, ora (crittografia). Tutta la crittografia è basata su 2 tipi di algoritmi: simmetrici e asimmetrici. >>> Se siete interessati a certificare le vs email, contattateci pure, clicca qui

KFinance ha presentato la ricerca sui bilanci 2004

KFinance ha presentato la ricerca sui bilanci 2004 della aziende manifatturiere alla prova di Basilea 2. Tale ricerca è alla III Edizione, e ogni anno si estende sempre di più. Stavolta il campione di aziende su cui è stata effettuata la ricerca ammonta a 146.723 Per l’attribuzione del rating è stato utilizzato il modello di rating K Value, sviluppato da KFinance e distribuito in Puglia dalla Cedam. Siamo a disposizione per eventuali seminari, convention, corsi,..., durante i quali presentare la ricerca KFinance ed il prodotto Kvalue. >>>

Dal 1 febbraio ricominciano i corsi Privacy

tenetevi in contatto tramite il nostro Blog, >>>

17/01/06

Mutatis Mutandis (Cambiando ciò che si deve cambiare): La formazione

Il mutamento è la caratteristica più vistosa degli anni che stiamo vivendo; rapido e imprevedibile crea continui sfasamenti tra i problemi che ci affliggono e i mezzi di cui l’individuo dispone per risolverli. Coloro che lavorano in azienda da anni e i giovani che ne sono entrati da poco, constatano continuamente quanto è grande il divario tra la preparazione che la scuola ha dato loro e le conoscenze che il lavoro e la professione richiedono.Nuove procedure, nuove tecniche, rapporti sempre più complessi, realtà difficilmente prevedibili e spesso turbolente, sottolineano l’insufficienza dell’attuale cultura d’impresa. A queste carenze cercano di porre rimedio i corsi di formazione, alcune università e le business school. Ma non sempre i corsi sono sufficienti o all’altezza delle aspettative e comunque non tutti hanno la possibilità oppure la voglia di frequentarli. >>>

16/01/06

I certificati digitali. Che cosa sono.

I certificati digitali sono l'elemento chiave di tutte le moderne tecnologie informatiche riguardanti la sicurezza. Il problema di internet è che non si può mai con certezza sapere con chi si sta parlando, a chi si stanno inviando informazioni, ecc... Internet è totalmente anonima, almeno dal punto di vista degli utenti finali, sebbene è necessario ricordare che le autorità competenti hanno comunque i mezzi per identificare con certezza gli utenti che nella rete commettono degli illeciti. >>>

Continuiamo a conoscere il rating. La redditività (V)

Se di un’azienda potete conoscere solo due numeri, e siete nella fortunata condizione di poter scegliere quali due numeri, chiedete i ricavi e l’Ebitda. Saprete quanto è grande l’azienda e se la sua redditività sottende una situazione di successo, di normalità o di debolezza. Se vi concedono un terzo numero, scegliete... >>>

09/01/06

Crescete e Moltiplicatevi,....... ma soprattutto Differenziatevi.

Sono parole sante, che il libro dei libri ci ha trasmesso. Però forse dovremmo aggiornarlo, almeno per quanto riguarda, questo paragrafo. Perché oggi lo stesso consiglio non funzionerebbe, senza l’aggiunta della Differenziazione. Naturalmente stiamo considerando il contesto aziendale, e non certamente quello familiare del paradiso terrestre. >>>

La firma digitale

La firma digitale può essere molto utile sia per privati sia per aziende: i benefici che ne conseguono sono principalmente 3: 1) E' un chiaro segno di professionalità. Ricevere, da una persona ma soprattutto da una azienda, una email con firma digitale non può altro che migliorare l'immagine che si comunica di se al destinatario dell'email. 2) La sicurezza di chi è il mittente. 3) La sicurezza che l'email non è stata modificata da nessuno. >>> Se siete interessati a certificare le vs email, contattateci pure, clicca qui

Continuiamo a conoscere il rating. L’efficienza nella gestione del capitale investito ( IV )

Uno dei primi e più famosi modelli di previsione dell’insolvenza aziendale, il modello Z Score di Altman del 1968, era basato su cinque indici, di cui uno aveva un’importanza assolutamente preponderante: il rapporto tra ricavi e capitale investito. Questo illustra perché l’efficienza nella gestione del capitale investito è così importante nella determinazione del grado di solvibilità di un’azienda. >>>

12/12/05

I Cavalieri del Budget

Il primo Consiglio di Amministrazione che riuscì a sfruttare al meglio l’esperienza e la professionalità dei propri membri fu quello della Tavola Rotonda, presieduta da Re Artù. Ciascuno dei tredici cavalieri, si adoperava al meglio delle proprie possibilità nell’ Area Funzionale assegnatagli: alcuni nella gestione del regno, altri nell’attività produttiva, o nella manutenzione del castello, nella rendicontazione contabile, nella determinazione dei tributi, nella formazione e addestramento, nella ricerca di nuove strategie, etc…etc… >>>

Ripartizione dei costi ICT sulle Aree Funzionali Utenti

Le tecniche di Pianificazione e Controllo utilizzate in azienda, dovrebbero valere anche per il M.I.S. Management Information System. In parecchi considerano l’Area Organizzazione e Sistemi Informativi una spesa generale e perciò non ne ribaltano i costi sulle aree funzionali che utilizzano i suoi servizi. Ma alla luce dell’importanza strategica che l’ICT sta assumendo sempre più in azienda, viene spontaneo chiedersi se la precedente considerazione, non debba essere messa in qualche modo in discussione. >>>

Continuiamo a conoscere il rating. - La solidità patrimoniale

Questa è la variabile più interessante per l’utente: da questa si capisce da cosa dipende la solidità strutturale della finanza di un’impresa e si apprende come costruire una struttura finanziaria solida, date le esigenze di investimento e le caratteristiche di redditività di un’azienda. Mettiamoci nei panni del direttore finanziario di un’azienda nel momento in cui predispone il budget del prossimo esercizio. Quanto vendere, con che margini, con quali costi di struttura, con quali investimenti, sono scelte che non dipendono da lui. >>>

05/12/05

“Ultimo volo in partenza per la ripresa economica, i passeggeri sono pregati di imbarcarsi”.

Questo è l’ultimo appello per i ritardatari che da anni vanno alla deriva con le loro aziende, per coloro che non hanno ritenuto di intraprendere prima questo viaggio, sia per mancanza di cultura manageriale, sia per colpa della loro cronica incertezza. Di fronte ai mercati con nuove regole, solo alcuni sono stati capaci di trasformare le proprie aziende o comunque di intraprendere tale strada. Gli altri sono rimasti ad attendere; aspettando chissà che cosa, forse: >>>

Homo Informaticus, resta con i tuoi simili e crea una grande tribù.

Questo è il pensiero di un uomo che circa 30 anni fa, ha condizionato la mia vita professionale e non, spero che adesso lo stesso pensiero possa essere utile ad altri. Mi diceva: “il calcolatore (così si chiamava, allora) svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo di una società tecnologica e fornisce un contributo per il potenziamento dell’intelligenza umana. Perciò è importante intensificare l’uso dei calcolatori, per ampliare le nostre conoscenze e fondare meglio i nostri giudizi. >>>

Continuiamo a conoscere il rating. - La copertura degli oneri finanziari (II)

Il secondo criterio di solvibilità finanziaria per importanza è la capacità dell’azienda di pagare gli oneri finanziari. Perché l’azienda sia solvibile è necessario che la redditività lorda e i flussi di cassa siano in grado di far fronte al servizio del debito. Non solo: dopo aver coperto gli oneri finanziari, queste grandezze devono essere sufficienti per lasciare spazio ad ulteriori investimenti e –possibilmente- per remunerare anche gli azionisti. >>>

D.Lgs. 196/2003 - Quesiti del 05.12.05

Rispondiamo ai quesiti pervenuti nella settimana scorsa da parte dei nostri lettori: >>> Abbiamo un sito Web dove registriamo i nominativi dei nostri potenziali clienti. Come ci dobbiamo comportare? >>> Quali sono le probabilità di subire incidenti di sicurezza così importanti da impedirmi di continuare a produrre e fatturare? >>> Posso valutare meglio i miei specifici rischi di sicurezza? >>> Esistono controlli sull'adeguamento al codice?

28/11/05

Chi fa più Strategia in azienda?

Nel governo di molte aziende l’enfasi si è da tempo spostata in modo rilevante dalla Strategia alla Tattica. “L’arte del generale” è stata messa in disparte; si preferisce cercare più i risultati a breve (quasi immediati), che perseguire quelli a medio/lungo termine. La crisi della strategia è così evidente, che ha spinto diversi ricercatori ad interrogarsi sui perché del calo di interesse verso la Pianificazione Strategica. Mentre costoro sono chiusi a chiave nei loro atenei ad analizzare i dati di interminabili questionari somministrati a migliaia di aziende, noi proviamo ad ipotizzare alcune cause. >>>

Ogni sistema informativo in Azienda può diventare una miniera d’oro.

Il collante che in azienda lega: dati, regole, attività e processi è sicuramente il Sistema Informativo Aziendale. Esso, infatti, assolve egregiamente il compito affidatogli e raggiunge il massimo della propria efficacia, quando fornisce le informazioni appropriate alle persone giuste, nel momento giusto. Avete mai provato a visitare una azienda di successo? Avete notato nell’aria quel qualcosa che aleggia e che rende ottimisti e pieni di idee tutti coloro che ci lavorano? Tranquillizzatevi, non dipende certamente da “qualcosa” che hanno fumato... >>>

Continuiamo a conoscere il rating.

Abbiamo visto negli articoli precedenti, gli elementi che meglio di altri, indicano il rischio di insolvenza aziendale: I. capacità di autofinanziamento II. grado di copertura oneri finanziari III. solidità patrimoniale IV. efficienza gestione cap. investito V. redditività Esaminiamoli in dettaglio, cominciando dalla capacità di autofinanziamento >>>

D.Lgs. 196/2003 - Quesiti del 28.11.05

Rispondiamo ai quesiti pervenuti nella settimana scorsa da parte dei nostri lettori: >>> Il consulente al quale abbiamo affidato l'incarico di farci le paghe deve inviarci qualche dichiarazione? >>> Possiamo scegliere di ignorare questo dispositivo di legge e correre il rischio? >>> Le misure minime di sicurezza richieste dal Dlgs.196/2003 non sono esagerate rispetto alle necessità ed alle possibilità di una piccola azienda? >>> Il mio Studio si occupa di tenuta contabilità per terzi, dichiarazione dei redditi ed anche di procedure concorsuali... che devo fare?

21/11/05

Fare benchmark con gli zombie

Ci sono studiosi che da diversi anni analizzano migliaia e migliaia di bilanci di aziende fallite, con l’obiettivo di individuare alcuni indici, che meglio di altri, possano essere in grado di indicare il momento esatto del deterioramento delle performance aziendali. Uno tra i più famosi ricercatori in tale ambito, è senza dubbio il prof. Altman, che sviluppò un modello previsionale basato su una propria metodologia. >>>

Informatici e Utenti: Confronto o scontro tra due culture?

E’ una questione che va avanti dall’età della pietra nel mondo informatico, quella delle valvole termoioniche. In tanti ritengono che gli uni e gli altri dovrebbero comunicare tra loro e cercare di comprendersi vicendevolmente. Ma ciononostante, la realtà li vede sempre “ l’un contro l’altro armati ” . Perché succede tutto questo? C’è un modo per risolvere l’annosa questione?>>>

D.Lgs. 196/2003 - Quesiti del 21.11.05

Rispondiamo ai quesiti pervenuti nella settimana scorsa da parte dei nostri lettori: >>> L'adeguamento al Codice sulla Privacy è solo un costo superfluo? >>> Se si considera il caso del personale dipendente occupato nell'azienda: i cedolini busta paga, eventuale trattenute sindacali, certificati di malattia e/o infortuni devono essere considerati dati sensibili ? >>> Dai clienti a cui tengo la contabilità ricevo tutta la documentazione per adempiere all'incarico tra cui fatture acquisto/vendita, documentazione rapporti bancari, tutti dati che ritengo personali. Che devo fare? >>> Essendo certificati Iso 9001 dobbiamo inviare via fax o via e-mail un questionario sulla soddisfazione del cliente nei confronti della nostra Azienda. Dobbiamo seguire qualche regola particolare...?

20/11/05

NANISMO IMPRENDITORIALE E MERCATO GLOBALE.- QUALE FISICO PER COMPETERE?

Milano - CONVEGNO APCO - 29 novembre 2005 - ore 9,00-13,00 Nuove opportunità dai mercati emergenti per le piccole medie imprese?Con questo Convegno Apco vuole analizzare quanto credibile sia questa crescente domanda di prodotti e se e di quanto sia inadeguata la struttura dell'offerta. Ma non solo, verrà esaminato cosa comporta decidere di crescere, adeguare struttura e dimensioni delle imprese e quanto il consulente di management sia in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci. Per informazioni e iscrizioni: >>>

14/11/05

La missione aziendale è solo un quadretto da appendere all’ ingresso dell’azienda?

Ogni società ha una sua cultura unica e un suo sistema di valori che costituiscono i caratteri della propria identità. Si provi ad entrare per la prima volta in un’azienda e si chieda al responsabile che ci sta ricevendo, di descrivere la società in cui lavora. Molto probabilmente questi presenterà i prodotti e i servizi dell’impresa, descriverà l’organigramma aziendale, si vanterà del fatturato, parlerà dell’ultima campagna pubblicitaria effettuata, etc…etc… Quasi mai, tuttavia, ci parlerà dei valori dell’impresa. >>>

Gli “Steering Committees”

Quando informatici ed utenti smettono di farsi la guerra e si incontrano per redigere i Piani di Sviluppo. Lo steering committee (espressione che potrebbe essere resa con “comitato per la scelta delle direttive”) ha assunto in numerose aziende molta importanza e, se adeguatamente utilizzato ed amministrato, può costituire un mezzo efficace per stabilire e consolidare buone relazioni con l’utente. Lo steering committee è formato da un gruppo di utenti di servizi informativi che occupano posizioni aziendali di qualche rilievo e che hanno il compito di rivedere e controllare i piani di sviluppo e le realizzazioni del M.I.S. (Management Information System).>>>

Cosa c’è dietro la formula del rating di Basilea2?

Vi avevamo invitato al sondaggio sul rating di Basilea2 e vi ringraziamo per averlo fatto. Purtroppo i dati del sondaggio sono un'offesa al senso comune e quindi non me la sento di pubblicarli. Come faccio a rendere pubblico che la maggioranza dei miei lettori considera la redditività come elemento più importante per il calcolo del rating? Mi vergogno io al loro posto. Vorrei chiamarli individualmente per fare loro un corso gratuito su Basilea2, purtroppo non posso farlo perchè il sondaggio era anonimo. Spero che mi chiamino loro per questo. L'unica cosa che posso fare è continuare da questa rubrica a cercare di acculturarli con questi articoli che spero siano all'altezza dell'arduo compito che mi sono prefissato. ____________________________________ Esito del sondaggio: Tradizionalmente, l’ordine di importanza che le agenzie di rating attribuiscono agli elementi che condizionano il calcolo del Rating di Basilea2 è il seguente: >>>

D.Lgs. 196/2003 - Quesiti del 14.11.05

Rispondiamo ai quesiti pervenuti nella settimana scorsa da parte dei nostri lettori: >>> In cosa consiste il "Documento Programmatico della Sicurezza" richiesto dal Dlgs.196/2003 o Codice della Privacy? >>> Per gestire la nostra rete abbiamo già i nostri esperti e/o i nostri fornitori di informatica. Non si possono occupare loro della emissione del Documento Programmatico sulla Sicurezza a norma di legge? >>> La nostra rete è protetta dal "firewall", non siamo già sicuri? >>> Chi controlla che le misure minime e gli altri adempimenti previsti dalla legge sono messi in pratica?

07/11/05

L’ Analisi SWOT, spiegata agli imprenditori che vogliono sviluppare autonomamente una Strategia aziendale.

Caro imprenditore…… questa seconda lezione affronterà il tema della “Situazione attuale” oppure del “Punto nave”, cioè dove si trova l’azienda nel mare del business in cui opera. Determineremo il tutto tramite l’Analisi SWOT. Che cos’è? Il nome significa qualcosa? Presto detto. E’ una tecnica sviluppata più di 50 anni come supporto alla definizione di strategie aziendali in contesti caratterizzati da incertezza e forte competitività ( guarda un po’ come la storia si ripete ). E’ composta da quattro modelli e precisamente: >>>

Criteri per la scelta di un software applicativo

Se un’azienda pensa di acquistare un nuovo software applicativo, rinnovare il parco macchine, dei servizi di consulenza informatica o di appaltare servizi in outsourcing, deve ricorrere a un metodo per valutare la competitività delle offerte. Per essere valido, questo metodo non deve necessariamente essere molto sofisticato o basarsi su complesse rilevazioni statistiche. Spesso è sufficiente ricorrere a tecniche più semplici definendo soprattutto i criteri in base ai quali verrà presa la decisione e valutando quindi i potenziali fornitori a fronte di questi criteri. Nell’articolo in questione proverò a descrivervi il modello finalizzato alla scelta di un pacchetto applicativo, ... >>>

D.Lgs. 196/2003 - Quesiti del 07.11.05

Rispondiamo ai quesiti pervenuti nella settimana scorsa da parte dei nostri lettori: >>> Davvero questo D.lgs. 196/2003 o Codice della Privacy ci riguarda? >>> I dati personali che abbiamo li facciamo elaborare da uno studio esterno, non è lui il titolare? >>> Sono un libero professionista e ho solo dati relativi ad aziende clienti e fornitrici, sono anche questi dati personali? >>> Non siamo collegati ad internet, non siamo già sicuri? >>> Quali sono le regole da seguire per chi non tratta dati sensibili o giudiziari?

La formula del Rating per Basilea2 si vende al mercato – ogni bancarella ne ha una propria.

In attesa che il fenomeno di Basilea2 diventi di massa, i produttori di tools per calcolare il Rating, si stanno preparando. Finora avevamo soltanto capito che sarebbero scesi sicuramente in campo, mentre adesso cominciamo a vedere ben delineata la loro politica commerciale sulla soluzione proposta. Ci sono tante soluzioni, sviluppate da vari fornitori, sia istituzionali che occasionali in questo mercato: software house internazionali software house di soluzioni applicative società finanziarie società di consulenza di direzione società finanziarie piccole software house commercialisti altri >>>

31/10/05

Basilea2: Opportunità o rischi per le nostre imprese?

Quali rischi per le imprese? A fronte dei vantaggi della disponibilità di uno strumento, il rating, più affidabile e tempestivo delle valutazioni del passato e di una maggiore trasparenza e solidità del legame tra rating interno e costo del finanziamento, la nuova normativa non è esente da alcuni aspetti critici che si ripercuotono all’esterno nei confronti delle imprese: ..non un rischio ma un’opportunità! In definitiva, Basilea 2 si colloca come una possibilità per le imprese di valutare il proprio stato di salute e come un’opportunità per pianificare la propria crescita. Per le imprese, infatti, il rating determinato dalle banche rappresenta una variabile strategica per regolare il costo e l’efficienza delle proprie scelte di struttura finanziaria e di finanziamento degli investimenti. >>>

D.Lgs. 196/2003 - Quesiti del 31.10.05

Rispondiamo ai quesiti pervenuti nella settimana scorsa da parte dei nostri lettori: >>> come effettuare l'informativa? >>> trattamenti affidati all' esterno il DPS entro la "data certa" del 31.12 05 >>> danni cagionati all'interessato chi è tenuto al risarcimento? Per i clienti Cedam è pronto il CD sulla Privacy servirà ai responsabili del trattamento per raccogliere i dati ed ad acculturarsi sulle attività propedeutiche da effettuare prima di utilizzare il software che abbiamo scelto per Voi. Vi ricordiamo che il costo del Cd è di 50 euro, che Vi sarà scomputato dall'acquisto della licenza del software. Prenotatelo via email.

M.I.S. Management Information System – Orientamenti per il futuro – X Puntata

L’utilizzo della potenza dei computer per le sfide imprenditoriali degli anni futuri, è il principale obiettivo del M.I.S. Nelle aziende di ogni settore i livelli di servizio, la facilità d’uso e la flessibilità del M.I.S. influenzeranno i prodotti ed i servizi dell’azienda stessa e la sua capacità di reagire alle mutevoli condizioni di mercato. L’aspetto maggiormente critico per il responsabile del M.I.S., determinato a sfruttare le potenzialità del computer, è quello di stabilire una strategia per il futuro. A tal fine occorre rispondere a sei domande strategiche: >>>

Ora basta, non ne posso più! Da oggi la strategia me la faccio da solo!

Se ci fosse veramente qualche imprenditore di PMI che arrivi a gridare in questo modo, saremmo alla fine del brutto periodo pieno di negatività che circonda le nostre aziende. Ma siamo proprio sicuri che non ci sia nessuno che gridi? E se per caso ci fosse, ma non riesce, stanco com’è, a gridare? Se così fosse, allora mi verrebbe la voglia di scrivergli, parlandogli dei trucchi del mestiere, di come deve comportarsi, a cosa deve stare attento, dei pericoli del fallimento, etc etc, di quella che è la Pianificazione Strategica della sua azienda. E poiché sono uno che non perde tempo, lo faccio subito. Caro imprenditore ti scrivo ……..>>>

24/10/05

Il manager e i processi decisionali

Quando un manager deve prendere decisioni in modo autonomo o in team con i suoi più stretti collaboratori? Chi tra di noi non si è mai trovato nella delicata situazione di prendere una decisione importante? I dubbi che ci tormentano in quei momenti sono sempre gli stessi: cosa succede se sbaglio? con chi posso confrontarmi? devo per forza decidere io? se aspetto ancora un po’, cosa può succedere? etc...etc...>>>

M.I.S. Management Information System – Il Portafoglio Progetti – IX Puntata

Sono tanti i problemi che nascono in azienda prima, durante e dopo aver effettuato degli investimenti. Il problema vero è rappresentato dalla incapacità di saper calcolare il ritorno dell’investimento. Alcuni dei manager o dei consulenti è preparata solo a calcolare il ROI, ma solo nel caso in cui l’investimento sia materiale e il ritorno monetizzabile. Quando invece l’investimento è in tecnologia, in formazione, in riorganizzazione, o in qualsiasi altra fonte soft aziendale, allora non sono in molti coloro che aiutano il decisore a calcolare il Ritorno dell’Investimento da effettuare.>>>

Il calcolo del rating

Basilea 2 propone tre metodologie di calcolo dei requisiti patrimoniali in relazione al rischio di credito delle imprese. Ciascuna delle tre metodologie è definita con il termine di Approccio, perciò avremo quello: Standard Internal Rating Based Foundation Internal Rating Based Advanced Indipendentemente dalla procedura che le banche decideranno di utilizzare pare subito evidente come l’unico elemento sotto il controllo dell’impresa per manovrare le decisioni e il costo del finanziamento effettuate dalla banca sia il rating. L'articolo è corredato da alcune slide significative, per meglio chiarire i concetti espressi nell'articolo. >>>

21/10/05

E' ufficiale la collaborazione con ITALYLIST

La Lista italiana degli Operatori di Sviluppo Locale ha arruolato Ruggiero Cristallo, in qualità di Consulente di Direzione. La collaborazione prevede l'impiego dei tool direzionali della Cedam srl in ambito formativo e la successiva dotazione degli stessi presso le aziende convenzionate con ITALYLIST.

Ruggiero Cristallo è diventato Responsabile della formazione per la Puglia di KFinance.

K.Finance, la società di Private Equity, con sedi a Milano e a Reggio Emilia, ha scelto il nostro amministratore Ruggiero Cristallo, come Responsabile della formazione in Puglia per K-Value, la soluzione realizzata per migliorare il rating di Basilea2 delle imprese italiane.

17/10/05

Privacy: per coloro che se ne erano scordati....

Ricordiamo ai nostri lettori, che mancano poco più di 2 mesi alla scadenza del D.Lgs. 196/2003. E' necessario mettersi in regola almeno per i prerequisiti minimi richiesti dall'Allegato B. Il periodo previsto dalla proroga sta finendo, ragion per cui occorre predisporre il D.P.S.S. entro il 31/12/05, con l'obbligo della data certa. E in caso di non idoneità, degli strumenti presenti in azienda, alle misure minime di sicurezza, ricordiamo l'obbligo di adeguarle entro il 31/03/06. Le pericolose sanzioni civili,amministrative e penali, sono una terribile arma in mano a chiunque con pochi scrupoli decidesse di farvi del male. Con questa legge avrete tanti nemici in più, disposti ad inventarsi di tutto pur di ricevere un risarcimento di danni causato da voi, per non aver tutelato i suoi dati personali. E costoro non devono nemmeno esibire uno straccio di prova, basta la loro denuncia. Non mettetevi "sotto scopa", non vale la pena rischiare euro 30.000 o 2 anni di galera. Adeguarsi costa molto ma molto meno.

Basilea2: Perchè si parla tanto di Rating? Cosa cambia da Basilea1 a Basilea2?

Perchè si parla tanto di Rating? Il concetto si è ampiamente diffuso grazie alla notevole rilevanza che da ormai due anni a questa parte sta ottenendo la struttura del nuovo accordo di Basilea sul capitale delle banche, più comunemente nota come "Basilea2". Cosa cambia da Basilea1 a Basilea2? Basilea 2 nasce come perfezionamento del sistema attualmente in vigore ( oggi noto come "Basilea 1" ) volto ad assicurare la presenza all'interno delle banche di un patrimonio (definito patrimonio di vigilanza) a garanzia delle attività poste in essere dalla banca. Questo accordo opera in maniera molto semplice stabilendo che le banche devono mantenere un rapporto minimo dell' 8% tra il Patrimonio ed il proprio Attivo. Data la finalità di "cuscinetto" che ricopre il patrimonio di vigilanza, l'attivo non viene considerato a valori contabili ( come iscritto a bilancio ), ma effettuando una ponderazione per il rischio insito nella controparte (l'azienda). >>>

M.I.S. Management Information System – Analisi dei benefici – VIII Puntata

L’analisi economica di un investimento informatico presenta generalmente delle difficoltà oggettive: molti dei possibili benefici sono di natura intangibile, cioè difficilmente valutabili, e questo ci costringe a trovare un criterio per la loro valutazione. L’importanza di una corretta analisi dei benefici è ben riassunta dalla frase di Strassmann che sostiene: "la redditività dell’investimento in tecnologie per l’informazione dipende dalla capacità di gestire i benefici. I costi sono importanti, ma secondari". Io ho sviluppato in proprio un criterio che utilizzo da tanti anni e che vi sottopongo >>>

La strategia per un cambiamento organizzativo

Durante gli ultimi decenni i guru hanno continuato ad affermare che “il cambiamento è l’unica costante”. Le origini di questa necessità di cambiamento sono estese e hanno mille sfaccettature: esse variano da azienda ad azienda, da industria ad industria. Ogni organizzazione ha subito delle spinte uniche al cambiamento e ha cercato di rispondere in qualche modo, e se non lo ha ancora fatto, penso che adesso si stia mordendo le mani. >>>

10/10/05

Basilea2: cominciamo con il toglierci alcuni dubbi...

Cominciamo con il toglierci alcuni dubbi sull'argomento: · Cos’è Basilea 2 ? · Perché serve alle aziende calcolare il Rating ? · Potrò avere il rating dalla mia banca ? · Il rating per pianificare · Il rating per comunicare >>>

M.I.S. Management Information System – l’Allineamento Strategico – VII Puntata

Ancora una volta ricorriamo a Porter ed al suo Vantaggio Competitivo per dare un peso a ciascuna area aziendale nella creazione del valore.Ci sono funzioni aziendali che contribuiscono più delle altre a creare questo valore e perciò gli strumenti direzionali rivolti a tali funzioni assumono una veste di maggiore importanza. L’importanza di una certa applicazione in una determinata area funzionale, la possiamo chiamare: Allineamento Strategico. >>>

Le aziende non muoiono mai di morte violenta, ma solo di morte lenta e inesorabile.

La cosa più importante da stabilire, in qualsiasi situazione aziendale in cui vi sia una inversione di tendenza, è di riconoscere che esiste un problema. Tuttavia, in molti casi, le aziende ignorano i primi segnali di allarme e continuano ad operare normalmente sebbene stiano progressivamente scivolando verso il fallimento. Perché le imprese non si accorgono fin dall’inizio dell’esistenza di un problema? >>>

03/10/05

M.I.S. Management Information System – La priorità dei progetti –

Ci occuperemo in questo articolo dell’analisi della priorità. Un semplice template in MS Excel® per definire Il livello di priorità di un nuovo progetto informatico, in base ad una serie di parametri valutativi opportunamente pesati. >>>

Chiarito che il corpo umano galleggia sull’acqua sia da vivo che da morto, come facciamo a capire se sta nuotando verso una meta predefinita o invece

Bella domanda vero? A noi da lontano sembra che non si muova e questo immobilismo rende la nostra valutazione più ardua. Sarà vivo? Sarà morto? Ma se è vivo, perché non si muove? Perché non fa qualcosa? Perché non chiede aiuto? Non sa che è molto pericoloso lasciarsi andare tra le sponde in acque rischiose? Stop, fermate tutto. Non siamo sulla scena di Bay-Watch con i bagnini e le bagnine, anche se vi sarebbe piaciuto. Stavamo descrivendovi la situazione dei nostri imprenditori di PMI, nel mare dei problemi che li sovrasta fino al collo. >>>

26/09/05

M.I.S. Management Information System –La Valutazione dei Rischi– V Puntata

Esiste una tecnica semplice e di immediata comprensione per valutare il grado di rischio dei progetti che possono essere varati in azienda. Questa tecnica raggiunge l’apice della propria efficacia nella valutazione dei progetti in ambito Information Technology. Noi in questo articolo la utilizzeremo per valutare i rischi derivanti da un progetto finalizzato alla realizzazione del M.I.S. >>>

Una grande risorsa a disposizione delle imprese che non viene sfruttata a dovere.

Se paghiamo già i nostri collaboratori, per la manodopera che ci prestano, perchè non sfruttare anche il loro pensiero, visto che è gratis? Eppure questa vera e propria miniera di idee, si preferisce non sfruttarla, o addirittura la si ignora del tutto. Sarà per colpa del difficile cambiamento culturale, sia all'interno delle aziende che nella società intera? Non lo si sa per certo. Al di là di tutto, noi in azienda però ci proviamo. Ecco le nostre esperienze. >>>

19/09/05

M.I.S. - Management Information System: - Il Responsabile. IV Puntata

A chi è affidata la gestione del MIS, e che caratteristiche deve possedere il responsabile di un MIS (Sistema Informativo per la Direzione)? Chi come me ha quasi 30 anni di vita vissuta nel mondo informatico e continua a prendere appunti utilizzando vecchie schede meccanografiche da 80 colonne o da 96, può provare a riavvolgere un po’ il nastro per guardare l’evoluzione della figura del responsabile del MIS..>>>

Si può dire di fare Pianificazione in una PMI senza occuparsi di Marketing?

Qual è la Vostra opinione in merito? Nelle aziende una marea sempre più grande di Consulenti si occupa di Pianificazione e costringe perciò il nostro imprenditore di PMI ad prendere decisioni orientate al futuro e a prevederne gli impatti sulla propria azienda dal punto di vista economico/finanziario. Ma chi sono questi Consulenti? Che specializzazione dichiarano? Perchè si auto-definiscono strategici? >>>

12/09/05

Elenchiamo i Key Performance Indicator della Norma UNI 11155 per monitorare le prestazioni aziendali

Per coloro che vogliono approfondire il testo della norma >>>

MIS (Management Information System) :il Sistema - III Puntata

Soffermiamoci ora sull’ultimo dei tre termini che compaiono nell’espressione “Management Information System” – Sistema Informativo per la Direzione: il Sistema. Negli ultimi due articoli, ci siamo occupati degli altri termini: “Information” e “Management”. >>>

05/09/05

Su quali Fattori Critici di Successo le PMI fondano le basi del Vantaggio Competitivo? Risultati del test

Riportiamo i risultati del sondaggio che da questa rubrica è partito la settimana scorsa. Avevamo rivolto ai nostri lettori la seguente domanda: “Su quali fattori punta la vostra impresa per acquisire o conservare una posizione competitiva nell’ambito del proprio mercato principale?” >>>

MIS (Management Information System) :il Management - II Puntata

Nella prima puntata (newsletter nr. 10) ci siamo occupati della parola “Information”, definendo cosa significa e che valore ha in azienda. Oggi ci occuperemo dell’altra parola e precisamente del termine Management (Direzione). >>>

MIS (Management Information System) :il Management - II Puntata

Nella prima puntata (newsletter nr. 10) ci siamo occupati della parola “Information”, definendo cosa significa e che valore ha in azienda. Oggi ci occuperemo dell’altra parola e precisamente del termine Management (Direzione). >>>

29/08/05

Sviluppare un Vantaggio Competitivo

Il vantaggio competitivo può essere descritto come una posizione unica acquisita dall’impresa nei confronti dei propri concorrenti. Verso l’esterno, tale vantaggio si manifesta sottoforma di una condizione di superiorità nell’ambito di uno specifico settore di mercato. Il vantaggio competitivo, sia esso inteso come: contenimento dei costi e dei prezzi migliore qualità del servizio maggiore tempestività delle consegne immagine aziendale o superiorità organizzativa etc…etc… è il risultato dell’impiego delle risorse aziendali e delle scelte in materia di raggio d’azione dell’impresa. Al fine di assicurarsi un solido vantaggio competitivo, l’impresa elabora risorse e capacità specifiche, spesso indicate con il termine di Competenze Distintive. E’ pertanto utile distinguere tra la posizione di vantaggio, ovverosia il vantaggio competitivo e le fonti del vantaggio ( le competenze distintive ), quali ad esempio: >>>

MIS (Management Information System) :il Valore dell'Informazione - I Puntata

Il computer è uno degli strumenti più potenti a disposizione delle aziende, però malgrado la semplicità che caratterizza il suo funzionamento, le tecniche per il suo migliore impiego sono lontane dalla elementarità. Potremmo aggiungere che queste tecniche e/o metodologie: sono nel vocabolario di tutti, appartengono al bagaglio culturale di pochi, sono proprie del bagaglio tecnico solo di alcuni. Il computer è uno strumento, ma non è soltanto uno strumento: soprattutto, non è uno strumento passivo. Ha bisogno di una stretta interazione con l’uomo e in quel ciclo dinamico e continuo tra impostazione di un problema e ricerca della relativa soluzione, il computer si inserisce come forza evolutiva. Il suo ruolo in questo ciclo è quello di produrre “informazioni”, trasformando la materia prima (“i dati”) attraverso fasi di lavorazioni (“le elaborazioni”). Ma soltanto le lavorazioni migliori trasformano i dati in informazioni, in quanto molto spesso avviene che i computer lavorino masse notevoli di dati senza alcun accrescimento. Il processo cioè legge dati in INPUT e sforna in OUTPUT altri dati, anziché informazioni. Ma come avviene tutto ciò? Come può succedere che nonostante la lavorazione il valore della materia prima non sia cresciuto, anzi sia addirittura diminuito? >>>

25/07/05

I manager alla ricerca del Sacro Graal

I manager sembrano essere alla continua ricerca di “qualcosa” che li aiuti a gestire più efficientemente se stessi e le loro organizzazioni. Gli scaffali delle biblioteche si piegano sotto il peso di tutti quei libri che tentano di fornire idonee soluzioni. Nuove ricerche, continuamente, portano alla luce percorsi alternativi per giungere al successo. Nel linguaggio manageriale vengono coniate nuove parole che cadono in disuso dopo un breve periodo di popolarità. Il continuo processo di aggiornamento e di ri-definizione è lodevole, almeno in apparenza. I manager vogliono sapere di più e tentano disperatamente di comprendere i meccanismi della loro professione per migliorare la propria performance: le loro speranze, però, sono puntualmente disattese. Si rispolverano vecchie idee con l’aggiunta di una nuova terminologia di grande effetto che nuovamente viene diffusa. Mentre i Guru abbondano, le soluzioni sono rare e troppo spesso il risultato è generico. >>>

N E T I Q U E T T E - Etica e norme di buon uso dei servizi di rete

Fra gli utenti dei servizi telematici di rete, prima fra tutte la rete Internet, ed in particolare fra i lettori dei servizi di "news" Usenet, si sono sviluppati nel corso del tempo una serie di "tradizioni" e di "principi di buon comportamento" (galateo) che vanno collettivamente sotto il nome di "netiquette". Tenendo ben a mente che la entita' che fornisce l'accesso ai servizi di rete (provider, istututuzione pubblica, datore di lavoro, etc.) puo' regolamentare in modo ancora piu' preciso i doveri dei propri utente, riportiamo in questo documento un breve sunto dei principi fondamentali della "netiquette", a cui tutti sono tenuti ad adeguarsi. >>>

18/07/05

La bussola per monitorare la strategia del servizio al cliente

Nel cercare un’ appropriata e valida direzione strategica, uno dei modelli più utili è la bussola della strategia di Bowman”. Essa permette di selezionare la migliore direzione nell’area del servizio / supporto alla clientela, sia che ci si trovi sulla strada dei “bassi costi”, oppure su quella “della differenziazione”. Il servizio ed il supporto alla clientela è un’attività che è stata sottostimata in passato, ma che oggi costituisce uno dei driver più importanti per portare l’impresa verso il successo. Sono due le leve su cui dobbiamo lavorare in questo modello preso a base nel nostro articolo: · il valore aggiunto percepito dal cliente (VAP) · il prezzo di vendita del prodotto/servizio Proviamo ad utilizzare questo modello per fare in modo che il nostro imprenditore PMI, percepisca che esiste una relazione che lega le due leve (VAP e Prezzo): >>>

Le normative per chi usa l'e-mail sul posto di lavoro

La posta elettronica è oramai indispensabile, ma comporta rischi sia di violazione della privacy di dipendenti, fornitori e clienti che di trasmissione di virus informatici. È fondamentale sapere cosa prescrive la legge italiana in materia, soprattutto in ambito aziendale. Cosa può fare, ad esempio, il singolo utente con la casella postale messa a disposizione dall'azienda? La sua privacy è adeguatamente tutelata? Non è possibile parlare di questi argomenti senza citare ogni tanto il parere preso da internet di qualche avvocato o ordinanze dei vari tribunali Italiani, che gradatamente sempre più spesso si stanno occupando di tali questioni. Su tutti questi aspetti, peraltro, il “quadro normativo” è cambiato con il Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196, con il quale è stato approvato il Codice sulla protezione dei dati personali, entrato in vigore il 1° gennaio 2004. Il nuovo codice ha riformato tutto il settore, abrogando anche la famosa legge 675/1996 sulla protezione dei dati personali (cosiddetta legge sulla privacy) e il D.P.R. 318/99, che era il suo regolamento attuativo. È alla luce di queste novità che andiamo ora a vedere gli elementi più importanti da conoscere per gli utenti di mailbox aziendali. Il datore di lavoro, dunque, può accedere alle caselle dei dipendenti leggendone i relativi messaggi? Il dipendente può utilizzarla anche per scopi e comunicazioni personali? Può, inoltre, cambiare le credenziali di autenticazione, rifiutandosi poi di consegnarle all'amministratore? >>>

11/07/05

Il Sistema dei Valori in cui crede l’imprenditore sono i cartelli stradali per il successo

I valori che rappresentano per il nostro imprenditore dei punti cardine, sono in grado di influenzare non soltanto le decisioni e le azioni che l’azienda correntemente adotta, ma anche la configurazione di alcuni asset intangibili che a lungo andare condizionano il successo dell’azienda stessa. Tra questi asset intangibili, uno dei più importanti è a mio avviso: l’immagine aziendale. Cercherò di spiegarvi come essa possa essere condizionata dal sistema dei valori presenti ( o assenti ) in azienda. >>>

Fidelizzare il cliente con il CRM

Analizziamo oggi il Ciclo Attivo per parlare di una procedura a monte di tutte le altre che viene poco utilizzata dalle nostre PMI, anzi direi per niente. Sono tante le aziende che stampano le fatture con un computer, facendo percepire al loro cliente che le riceve di essere molto ben organizzate, ma la verità è che, tra sembrare informatizzate ed essere informatizzate c’è di mezzo il mare. Utilizzare la fatturazione come una lavagna vuota su cui scriverci qualsiasi cosa, e’ come barare con se stessi e con gli altri, perché tale funzione dovrebbe essere il coronamento di un processo che è partito molto prima, prima del DDT, prima dell’ inserimento dell’ ordine, prima dell’ offerta, etc. Ma quanto prima esattamente? Questo lo potrete decidere da soli alla fine di questo articolo, ma sappiate che se si sale in questo lungo viaggio sul primo treno, i vantaggi nelle fasi successive saranno numerosi >>>

04/07/05

I Segnali deboli che l'imprenditore non percepisce

Se mettete una rana in una pentola d’acqua bollente, essa cercherà immediatamente di saltare fuori con un balzo solo. Ma se la mettete in acqua a temperatura ambiente e non la spaventate, la rana se ne resterà ferma nella pentola. A questo punto, con la pentola sul fuoco, se aumentate gradualmente la temperatura, succede qualcosa di molto interessante. All’ aumento della temperatura da 21 a 27 gradi la rana non farà nulla. Anzi dimostrerà in tutti i modi di godersela. Con il graduale aumento della temperatura, la rana diventerà sempre più malferma, finché non sarà più in grado di saltare fuori dalla pentola. Perché? Perché l’apparato interno della rana che percepisce le minacce alla sopravvivenza è orientato a reagire a cambiamenti improvvisi e non lenti e graduali. Ora, vi starete chiedendo cosa centra la rana bollita con una newsletter sul management. Presto detto. La rana messa nella pentola è come il nostro imprenditore, che ha difficoltà a percepire i “segnali deboli di cambiamento”... >>>

Il dataware-house dei fornitori

Ci occuperemo oggi di un’altra applicazione che nelle PMI viene completamente trascurata e che rappresenta il primo vagone del treno del Ciclo Passivo e cioè della Selezione e Valutazione dei Fornitori. >>>

27/06/05

Chiusura esercizio 2004: autogoal per le PMI

Con la chiusura dell’ esercizio 2004 ed il relativo bilancio che si è predisposto con l’aiuto del commercialista, la quasi totalità delle PMI ha perso l’occasione di incamminarsi sulla nuova strada di Basilea II. Infatti quasi nessuno si è ricordato che il 2004 era il primo dei tre bilanci che le banche adotteranno per assegnarci il tanto famigerato RATING. Poteva essere l’occasione giusta per cominciare a parlare di Basilea II, di cosa fare per sfruttare le sue opportunità, di fare il punto sulla situazione non solo economica, ma soprattutto finanziaria delle nostre aziende. Purtroppo non è successo niente del genere. >>>

La Gestione della tesoreria a breve per le PMI

In linea con quanto richiesto dai nuovi accordi di Basilea 2 e con l’obiettivo di cominciare a dare importanza all’area Finanza in azienda, ci occuperemo oggi di una procedura abbastanza trascurata dalle PMI e cioè della Tesoreria. Questa procedura generalmente è quasi del tutto assente nei preventivi delle software house e sicuramente non rientra tra gli strumenti più richiesti dai responsabili amministrativi aziendali. Eppure la risorsa denaro è sempre stata importante per i nostri imprenditori e non si capisce quindi il perché di una carenza del genere. Forse se cominciassimo a parlarne in termini di vantaggi e benefici, potremmo contribuire a dare una svolta alla questione. E allora da dove possiamo cominciare a parlarne? >>>

20/06/05

Come valutare la tariffa professionale di un Consulente

A quanti di Voi è capitato di dover effettuare una scelta quando si è trattato di scegliere un Consulente di Direzione? Che criteri avete scelto? Avete scelto in base al prezzo? In base al nome? Nessun problema, da oggi potrete avere un criterio per la scelta... >>>

“Dal Sapere e Saper Fare al Sapere Cosa Bisogna Fare”

di Andrea Violetti, Presidente Associazione Informatici Professionisti. Per quanto riguarda la professione informatica, si può tranquillamente trascendere il “Sapere e Saper Fare” (del resto tutti i professionisti devono sapere e saper fare) per arrivare a determinare “Cosa Bisogna Fare”. Tutti i professionisti IT devono avere le idee chiare su cosa investire in termini di conoscenza e quindi di certificazione della conoscenza. Da ogni lato si osservi il problema, nel settore IT si deve oggi sapere, cioè cosa si deve conoscere, come, quanto ed anche quando. >>>

13/06/05

CHANGE MANAGEMENT - CI SONO GLI UOMINI GIUSTI IN AZIENDA PER GESTIRLO?

Abbiamo già ampiamente parlato dell’incertezza dell’ arena commerciale, della trasformazione dei mercati, della necessità di non rimanere inattivi e di cercare dei vantaggi competitivi all’ interno delle nostre aziende. Ma le PMI sono pronte ad affrontare questi cambiamenti? E soprattutto hanno gli uomini a cui delegare queste responsabilità? Non esiste il manager perfetto: risulta fondamentale quindi la scelta dell’ uomo giusto per il lavoro giusto nel momento giusto. >>>

Valutazione dell’ Allineamento Strategico del Sistema Informativo Aziendale

Un metodo per tutti coloro che si chiedono quanto vale il proprio Sistema Informativo Aziendale. Per gli imprenditori, affinchè si aprano all’innovazione e ai tenici affinchè utilizzino l’ IT in chiave meno tecnica e più manageriale. Il problema della valutazione del S.I.A. non è nuovo: la letteratura propone diversi metodi per affrontare il problema, illustri cattedratici trovano formule con elevamenti a potenza, radici quadrate e calcoli infinitesimali. Ma ogni volta che cerchiamo di eseguirne una ci accorgiamo che parlano la lingua delle grandi imprese e non certamente quella delle PMI, con una Direzione che è il titolare e con un Responsabile del Sistema Informativo che non c’è ( o qualche volta è il fornitore esterno dell’hardware o il commercialista). >>>

06/06/05

Perchè effettuare un Check-up Direzionale?

L’arena commerciale e’ in fase di cambiamento in ogni settore e con un ritmo che va accelerando sempre più. Le aziende devono adattare le proprie strategie per affrontare l’ignoto e chi governa l’Azienda ha il difficile e scoraggiante compito di fare qualcosa, in modo tale da sostenere le sfide future. Però e’ difficile prendere decisioni in un ambiente nel quale non esistono più punti di riferimento stabili. >>>

Biglietto gratuito per la partita ERP contro PMI.

In questi ultimi anni le aziende che hanno adottato un ERP, lo hanno fatto perchè stimolate da fattori esterni (l'anno 2000 e l'euro) che comportavano un necessario ripensamento del Sistema Informativo Aziendale (S.I.A). Oggi a distanza di alcuni anni e alla luce della crisi che evidenzia il settore, sorge l'obbligo di riavvolgere il nastro e fermarsi un attimo a riflettere su eventuali errori commessi sia dalle aziende che dai fornitori di software. >>>

30/05/05

L’evoluzione dell’ Attività Direzionale

La bassa prevedibilità del futuro, dovuta all’instabilità dei cicli economici, l’innovazione frequente e l’aumento della competizione sui costi, spingono le imprese a scelte complesse, mai affrontate in precedenza e spesso in apparente contrasto tra di loro: >>>

Cosa può fare l' Information Technology per aiutare le PMI in crisi?

Sappiamo benissimo che la tecnologia non è di per sé strategica, ma è strategico il modo di utilizzarla nel proprio contesto di business. Se la usiamo come strumento di supporto della regolarità amministrativa, non ci meravigliamo più di tanto che la si considera solo un costo e non un valido investimento. >>>